Bona Vanga: un successo assoluto di partecipazione ed entusiasmo!

Bona Vanga: un successo assoluto di partecipazione ed entusiasmo!

“Ce l’abbiamo fatta”.

Qualcuno di noi l’ha esclamato, qualcun altro l’avrà solo pensato, i rimanenti l’avranno sentito ed esternato con un sospiro di sollievo, uno sguardo pieno di soddisfazione o una luce negli occhi che è il riflesso di un moto di felicità che parte dal cuore.

Per un progetto che era partito come un azzardo, una scommessa cittadina lanciata dal Comitato Ater Via Giotto e raccolta dall’Unione Giovani Indipendenti, possiamo affermare che siamo andati lontano. E dire che “Bona Vanga” è solo all’inizio!

La serata del 6 Settembre è stata il colpo di pistola che dà il segnale ufficiale per la partenza, il distacco dai blocchi. Sicuramente qualcuno di voi, perplesso, si starà chiedendo perché il “via!” sia arrivato solo ora, dopo cinque mesi e più di lavoro. A costoro rispondiamo che la vera scommessa, quello per cui si siamo messi in gioco, comincia adesso: far rinascere un quartiere.

Dal 1 Aprile fino al 6 Settembre abbiamo affondato le mani nella cenere, nell’abbandono, in quest’angolo di Colleferro escluso dalla vita politica e sociale del resto della città. Uno scempio!

Una ferita da conoscere e sanare, da ripulire.

Ed è questo che ci ha tenuti occupati in questi cinque lunghi mesi: ripulire gli immensi spazi comuni dall’immondizia sedimentatasi in anni ed anni, tagliare e “governare” l’ampia distesa verde all’interno del complesso – trasformatasi col tempo in un giungla fitta ed impenetrabile -, adornare con piante ornamentali – donate da persone a noi vicine e simpatizzanti con l’iniziativa – un piccolo spazio appena fuori dal villaggio ribattezzato “giardino pensile”.

Abbiamo riportato indietro le lancette dell’orologio e restituito a gran parte dell’area il decoro e la dignità che la segnarono in passato, restituendo agli abitanti la possibilità di vivere a pieno quegli spazi, che al contempo appartengono a ciascuno di loro, singolarmente, ed all’intera comunità, come collettività.

Ma a quello che ad un esterno può apparire puro e semplice lavoro manutentivo, esteriore, è stato in realtà un percorso dal grande spessore umano e sociale.

Ad ogni passo, ad ogni intervento, il contorno di persone interessato ed in linea con il nostro progetto è cresciuto, e la lista di ringraziamenti da fare sarebbe infinita: Peppe, Pietro, Italo, Gino e mille altri ancora, con una menzione speciale a Mario Briganti, il Presidente del Comitato. Nomi che ai più forse non diranno nulla, ma che per noi rappresentano e continueranno a rappresentare legami umani sinceri, appaganti e destinati a saldarsi ancor più in futuro, col proseguire di questa nostra iniziativa.

Ed a questa folta schiera vi siete aggiunti voi, Venerdì 6 Settembre, rendendo “Bona Vanga” un successo di partecipazione, un evento dalla portata davvero cittadina: mai avremmo immaginato un così grande entusiasmo!

Entusiasmo che serberemo per tutta la nostra attività autunnale ed invernale nel giardino Ater, il gradino successivo del nostro progetto: piantumazione di nuovo verde, stretta interazione con la scuola elementare Carlo Urbani, realizzazione di sedute, restauro delle facciate murarie e loro arricchimento con murales artistici.

Venerdì 6 Settembre è stato solo l’inizio: restate in ascolto.

Ringraziamo per il loro contributo fondamentale alla realizzazione dell’evento (in ordine sparso): la band “Eskimo”, la fattoria “La Frisona”, la “Bottega del Vino” di Colleferro, l’associazione “Aurora” di Montelanico, Walter Brevetti, Loredana Battisti, Camillo Boria, la “Bottega equo e solidale Terra Dolce 2” di Anagni, la casa editrice “Annales”, il presidio “Libera – nomi e numeri contro le mafie” per l’Alta Valle del Sacco, G. Cattelan, Incitti.

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