CI SIAMO ROTTI I POLMONI! Colleferro: Incendio nella discarica di Colle Fagiolara

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incendio discaricaColleferro 11-06-2014

Intorno alle  15.30  è divampato, presso la discarica di Colle Fagiolara, un vigoroso incendio.

Un’ enorme nube nera si è alzata dalla montagna di rifiuti e ha raggiunto i paesi limitrofi rendendo l’aria irrespirabile e impedendo ai cittadini di tenere aperte le finestre.
Sembra ormai diventata una ricorrenza annuale, al pari delle feste patronali, il verificarsi di un incendio e il diramarsi dei fumi tossici sulle città della nostra Valle. Risalgono infatti  all’anno scorso i due episodi simili avvenuti uno agli inceneritori e uno all’impianto di Castellaccio.

Dobbiamo subire questi avvenimenti ogni anno?

Eventi del genere sono la prova palese di una gestione scellerata dei nostri rifiuti.

Cosa ci si può aspettare se  la maggior parte della nostra immondizia viene conferita in una discarica obsoleta che dovrebbe esser chiusa da anni?
Se si continua a mantenere attivo questa tipo di gestione  che permette ai soliti noti di lucrare, il risultato non può essere altro che uno svariato numero di danni nei confronti dei cittadini.                                                                                                                                                  Danni economici ma soprattutto danni alla nostra salute.

“E’ il momento di pretendere  dai nostri amministratori una corretta gestione del rifiuto basata su riuso, la riduzione , il riciclo e quindi sulla raccolta differenziata PORTA a PORTA  altrimenti continueremo a subire nubi tossiche, diossine dagli inceneritori e esalazioni provenienti dalla discarica.”- Dichiara Alessandro Coltrè, Presidente dell’UGI.
“Inoltre -aggiunge Anastasia Centofanti, segretario dell’UGI-  con il nuovo impianto di TMB che la Regione Lazio e il Comune di Colleferro vogliono far installare, proprio nei pressi della discarica di Colle Fagiolara, sarà praticamente impossibile ottenere la chiusura di quest’ultima e degli inceneritori di Colleferro. Questo impianto, infatti, trasformerebbe il rifiuto indifferenziato in entrata in FOS (frazione organica stabilizzata destinata alla discarica) e in CDR (combustibile da rifiuto che verrebbe bruciato negli inceneritori). Un’altra scelta che va contro la salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente in cui viviamo.”

Le amministrazioni locali e regionali si ricordano che proprio dove ora c’è un rogo tossico, ragazzi e ragazze studiano in un istituto professionale?                                                                                                                                                                                                                                            Si ricordano che lì, proprio dove ora brucia immondizia di ogni genere, c’è un quartiere residenziale?

Si ricordano che a due passi da quella nube c’è un monumento naturale che invece di esser valorizzato viene “violentato” da una discarica di rifiuti tal quale?”

Pretendiamo il cambiamento e siamo pronti a scendere in strada per dire basta all’economia della monnezza, ci rifiutiamo di dover pagare con la salute!

                                                                                                                                                                     Unione Giovani Indipendenti.

 

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