“Colleferro non è in vendita!” – Volantinaggio Ugi Mercoledì 26 Feb. Ore 16.15

Il 4 Febbraio la Regione Lazio ha inviato una lettera di diffida alla società LazioAmbiente (subentrata al Gaia nella gestione del ciclo dei rifiuti locale) in cui intima di bloccare i camion di rifiuti indifferenziati diretti presso la discarica di Colle Fagiolara, adempiendo così alle direttive europee e ministeriali.
Con la circolare del 6 agosto 2013, infatti, il Ministero dell’Ambiente, in base alle indicazioni della Commissione europea, aveva chiarito quali sono le attività di trattamento alle quali devono essere sottoposti i rifiuti urbani per poter essere ammessi e smaltiti in discarica, vietando categoricamente che il rifiuto tal quale (ossia non trattato e non differenziato) potesse essere accolto nelle discariche italiane.

La discarica di Colle Fagiolara deve chiudere.
E da tempo.

Sia per motivi di inadeguatezza strutturale sia per dare inizio ad un nuovo ciclo di gestione dei rifiuti, che preveda una riduzione del rifiuto, una raccolta differenziata spinta ed l’interramento esclusivamente della frazione inerte e non riciclabile dei rifiuti raccolti, una percentuale minima rispetto a quanto conferiamo in discarica oggi.
Ma l’Amministrazione non è intenzionata a fare passi indietro, nonostante le conseguenze più forti di tale impianto le paghino dei cittadini: i residenti della zona e gli studenti dell’Istituto Professionale Parodi Delfino, che ogni giorno sono costretti a respirare le esalazioni malsane dei rifiiuti che marciscono all’aria aperta, specie in estate.

Perché la Giunta Cacciotti è così affezionata alla discarica?

Perché porta, ogni anno, 4 milioni di euro alle casse del Comune di Colleferro.
4 milioni di euro persi tra i “corridoi del potere”, con i quali il Sindaco Cacciotti mantiene in piedi la sua amministrazione, tra i ricatti incrociati della sua maggioranza, le luminarie, i fuochi d’artifico ed il burlesque.

Ma ne vale davvero la pena?

Vale la pena di distruggere il nostro territorio per 4 milioni di euro l’anno?
Vale la pena di distruggere la reputazione di una città e di una Valle, trasformata in centro di smaltimento di rifiuti della Capitale, per 4 milioni di euro l’anno?
Vale la pena di ammalarsi, di compromettere la salute propria e dei propri concittadini per 4 milioni di euro l’anno?
Vale la pena di vendere la propria dignità per un pugno di dollari, per nemmeno 180 euro a persona l’anno, che non vengono neppure impiegati per il bene e la prosperità della città e dei cittadini?

Per Mario Cacciotti, la sua Giunta e la sua maggioranza: sì. Ne vale la pena.

Per l’Unione Giovani Indipendenti,
Per i cittadini informati,
Per chi ha vissuto sulla pelle propria o dei propri cari il prezzo di queste scelte scellerate,
Per chi crede ancora che la dignità di una popolazione e di un territorio valga più di pochi spicci;
No, non ne vale la pena.

Ci opporremo quindi all’inerzia del Sindaco, che chiede una proroga di 180 giorni per la discarica.
Ci opporremo al progetto di costruire un (falso) TMB, orientato alla produzione di CDR ed al conferimento in discarica anziché alla differenziazione del rifiuto, per compensare il mancato introito di Colle Fagiolara, un progetto di impianto già bocciato da tutta la Valle del Sacco con la manifestazione “Sei Uno Zero?” dello scorso 6 Ottobre 2012. Più di 3000 persone sono scese in piazza per bloccare quella scelta, e ci sono riuscite.

Oggi non possiamo tornare indietro.

Ci muoveremo quindi coerenti alle nostre idee, difendendo i diritti già troppe volte calpestati dei cittadini di questa città e di questo territorio.
Per ridare una dignità alle nostre vite, in contrapposizione a chi alle nostre vite vorrebbe dare un prezzo.
E voi, siete con noi?

U.G.I.

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