Contaminazione Valle del Sacco: Martedì 4 Febbraio Riparte Il Processo

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Interramento di fusti tossici nei terreni industriali, contaminazione di quasi 118 mila ettari di territorio, avvelenamento dei prodotti locali e della popolazione.
Sono gli avvenimenti drammatici che hanno segnato la storia della Valle del Sacco, fatti scellerati progettati e decisi da industrie delinquenziali che hanno compromesso il futuro di un’intera popolazione.
Gli imputati dovranno presentarsi Marterdì 4 febbraio alle ore 10 nelle aule del tribunale di Velletri per il processo penale sull’avvelenamento della Valle del Sacco.
Dopo il fermo per un cavillo burocratico, riparte l’iter giudiziario e tra le parti civili troviamo, oltre alle associazioni ambientaliste, i cittadini contaminati dal betaesaclorocicloesano (derivato del lindano), colpevoli soltanto di aver vissuto con quello che la terra offriva e vittime dell’assorbimento sistematico di pesticidi.
Oltre a far pagare chi ha inquinato, pretendiamo il totale risanamento del territorio con l’attuazione di una seria bonifica che riesca ad essere portata a termine e che sia in grado di restituire la possibilità di avere un futuro salubre e fruttuoso nella Valle del Sacco.
Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso e non dimenticheremo mai chi ha causato lo scempio ambientale della Valle del Sacco, continueremo a divulgare le cause e gli effetti di questi crimini e non scorderemo chi li ha coperti, consentiti e commessi.

ANCHE SE VI CREDETE ASSOLTI SIETE LO STESSO COINVOLTI!

Colleferro, 3/02/2014

Unione Giovani Indipendenti

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