Contaminazione Valle Del Sacco: Pubblicato il nuovo rapporto epidemiologico.

Diffondiamo i link del Comune di Colleferro e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Nazionale (DEP) dove è possibile scaricare il nuovo rapporto epidemiologico di “sorveglianza sanitaria ed epidemiologica della popolazione residente in prossimità del fiume sacco”.

http://www.comune.colleferro.rm.it/pagina132_ambiente.html            http://www.deplazio.net/it/home

 

Un rapporto di quasi 60 pagine, continuo della pubblicazione del DEP del 2013, che lascia una fotografia più precisa e purtroppo più allarmante.

fusto tossico

Lettura difficile che tenteremo al più presto di riassumere in modo tale da renderla fruibile e comprensibile per la popolazione.

Riportiamo comunque le conclusioni e le raccomandazioni di questo rapporto perché molto decise e schiette

In conclusione – si legge a pag. 33 del rapporto – sono stati approfonditi i meccanismi di contaminazione da β–HCH ( betaesaclorocicloesano) in una popolazione nota per essere stata esposta a tale inquinante. I livelli ematici di β–HCH rimangono elevati e si è accertato che altre sostanze organiche persistenti hanno contaminato l’ambiente e l’uomo probabilmente con le stesse modalità. Viene confermato che i principali veicoli della contaminazione sono stati l’utilizzo di acqua dei pozzi ed il consumo di cibo prodotto nella zona ma in aggiunta viene evidenziato il ruolo chiave del consumo di uova e di carne bovina locali. Sono stati inoltre chiariti alcuni effetti dell’accumulo del β-HCH nel sangue sulla salute della popolazione in studio. Anche se le conclusioni generali sono necessariamente caute  nell ’indicare la esistenza di un nesso di causa ed effetto, è stata riscontrata una associazione positiva tra l’inquinante considerato ed il battito cardiaco, la circonferenza addominale, l’indice di massa corporea e la sindrome metabolica, una patologia clinica ad alto rischio cardiovascolare.

Raccomandazioni ( p.34):

La contaminazione del fiume Sacco rimane un disastro ambientale di proporzioni notevoli che ha comportato una contaminazione umana di sostanze organiche persistenti considerate tossiche dalle organizzazioni internazionali. Proprio perché la contaminazione è purtroppo persistente non esistono metodi di prevenzione e di rimozione dell’inquinante.  Si tratta di un episodio che ha implicazioni etiche, politiche e sociali di livello nazionale. Le autorità locali hanno il dovere di informare la popolazione, di
salvaguardarne la salute specie dei gruppi sociali più deboli, di offrire l’assistenza
sanitaria adeguata, e di garantire un continuo monitoraggio epidemiologico e sanitario. E’
ovvio che tale assistenza dal punto di vista della tutela sociale e sanitaria del servizio
sanitario si deve accompagnare ad un impegno istituzionale coerente per il risanamento
ambientale.

 

-I CRIMINI CONTRO LA VITA LI CHIAMANO ERRORI-

Unione Giovani Indipendenti

 

 

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