Dopo il grande corteo di “Rifiutiamoli” anche il No dei Sindaci della zona alle intenzioni della Regione.

Dopo il grande corteo di “Rifiutiamoli” anche il No dei Sindaci della zona alle intenzioni della Regione.

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A tre settimane dalla manifestazione Rifiutiamoli le voci che hanno animato il dibattito politico iniziano a farsi sentire prendendo le dovute posizioni.
All’indomani del corteo e della larga partecipazione che ha ottenuto, arrivano le dichiarazioni politiche da parte di quelle amministrazioni che da tempo, su consiglio delle associazioni e dei cittadini stanno cercando di intraprendere una strada differente per quanto riguarda le politiche ambientali. Soprattutto in merito alla situazione rifiuti siamo molto felici di apprendere la posizione netta e decisa dei Sindaci di Colleferro, Gavignano, Carpineto Romano, Gorga, Segni, Genazzano, Olevano Romano, Artena che a seguito di un incontro con l’assessore all’ambiente della Regione Lazio, Buschini, hanno espresso i loro dubbi sul futuro di Lazio Ambiente, ma anche i loro dubbi in merito al destino degli inceneritori e della discarica di Colleferro, dichiarando fermamente di voler intraprendere strade alternative all’incenerimento.
“A noi Sindaci viene prospettato lo scenario di mantenere attivi gli impianti di Colleferro e San Vittore per altri 10 anni senza minimamente parlare del gassificatore di Malagrotta perché con la campagna elettorale alle porte a Roma non conviene affrontare questo argomento. A tale scenario e prospettiva esprimiamo ferma contrarietà.” E ancora “L’utilizzo dell’incenerimento del rifiuto è un deterrente al raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata limitando l’impegno a realizzare una vera e propria politica di gestione circolare delle risorse.” Questa netta presa di posizione politica ci fan ben sperare per le successive tappe di un processo di responsabilizzazione territoriale che parta dai primi cittadini, ma che ormai viene sentita propria da un’intera cittadinanza ormai stufa di politiche clientelari e propagandistiche, quelle stesse politiche che hanno creato solo problemi ad una valle di per sé già martoriata dal punto di vista ambientale.
Ci rincuorano anche le decise prese di posizione dei Sindaci di Colleferro e San Vittore in merito alle dichiarazioni del candidato sindaco di Roma Roberto Giachetti: “Se la Roma di Giachetti è come Totti, noi non siamo territori di Serie B. […] Replicare quelle soluzioni che in passato hanno generato problemi di carattere ambientale danneggiando la salute pubblica e concentrando fuori dalla Capitale gli impianti di gestione dei rifiuti, significa allontanare il problema e “lavarsi” la coscienza a discapito degli altri. [..] Il Comune di Colleferro non accetterà mai il “revamping” degli inceneritori per bruciare l’immondizia romana il Comune di San Vittore è fin troppo lontano dai problemi che riguardano la Capitale”.
Alle dichiarazioni di una parte del Partito Democratico regionale e del candidato sindaco del PD di Roma che propongono il “revamping” degli inceneritori per togliere questa enorme gatta da pelare ad una capitale al collasso sulla gestione dei rifiuti, noi rispondiamo con forza che questi impianti non li vogliamo più. Fino ad oggi la nostra valle è stata la discarica della capitale, ora basta!

Basta sgravare i problemi derivati dalle incapacità di gestione pubblica e dalla mala politica, per non dire in odore di “mafia”, di una città insostenibile come Roma, sulla Provincia. Noi stiamo facendo la nostra strada, noi ci stiamo autodeterminando, noi ci stiamo battendo e stiamo riuscendo a cambiare il nostro territorio lentamente e con enorme fatica.
Sia ben chiaro che non permetteremo che le scelte imposte da qualcun altro annullino i pochi passi avanti che in questo territorio, con fatica, si stanno facendo. Non è sindrome NIMBY, è un diverso punto di vista mirato alla sostenibilità, mirata allo sviluppo di un’economia pulita per quella che ancora adesso è chiamata la “Valle dei Veleni”.

“Dal letame nascono i fior” qualcuno diceva, ed è proprio quel desiderio di riscatto che da ormai dieci anni sta attraversando le nostre strade, che oggi sta cavalcando la scena politica. Riscatto principalmente ambientale, che corrisponde con un riscatto economico, politico, sociale e che vuole dare un futuro alle prossime generazioni che sentono loro questo territorio e che vogliono continuarlo a vivere nel rispetto delle generazioni che verranno. Noi non siamo gli ambientalisti integralisti e allarmisti come ci vogliono far passare, noi siamo coloro che sono intenzionati a costruire un futuro differente che abbia solide radici. Noi siamo l’albero che da fuscello in balia degli eventi, ha messo bene le sue radici, ha ingrandito la sua chioma, ha modificato il terreno rendendolo più fertile per poi fare i fiori e gettare i suoi frutti; i frutti di un futuro differente, non fatto di inceneritori e discariche, ma fatto di raccolta differenziata porta a porta, riduzione e riuso del rifiuto.

Quindi adesso più che mai esprimiamo la nostra contrarietà al revamping degli inceneritori e chiediamo alla Regione un’oculata politica di gestione del rifiuto che tenga conto della nostra storia ambientale e sanitaria.
Noi abbiamo già dato e pure troppo a livello regionale, adesso vogliamo qualcosa di diverso per questa Valle, quindi o la Regione prenderà atto delle nostre ragioni, oppure saremo disposti a prendercele, e lo faremo!

UGI (Unione Giovani Indipendenti)

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