Emergenza acqua – Colleferro

acqua

I disagi che quest’amministrazione continua a provocare ai suoi cittadini sono sempre più insostenibili.

Oltre alla contaminazione dell’acqua un giorno sì ed uno no, a doverla bollire anche solo per lavarsi i denti, a rinvenire spesso sabbiolina e sassolini, etc… oggi siamo senza acqua dai rubinetti, come si era già verificato diverse volte negli ultimi tempi.
Inizialmente alla domanda sul perché il flusso dei giorni addietro fosse scarso, risposero che c’era una perdita nell’acquedotto e che si stava lavorando per rintracciarla. Sembrava tutto risolto quando alle prime luci dell’alba i colleferrini si svegliano senza acqua nelle proprie case

Sembra che si sia rotta una delle pompe che serve il pozzo n°8 dell’acquedotto e che si stia lavorando per sostituirla. Si aggiunge al disagio dell’assenza di acqua la segnalazione di molti cittadini, i più “fortunati”, che a causa della scarsità del flusso non riescono ad accendere i riscaldamenti domestici.

Come è possibile che si continui ancora ad ignorare che lo stato dell’acquedotto di Colleferro è pessimo e che non si può andare avanti mettendo pezze ogni volta che qualcosa non va?
Come è possibile che in piena emergenza il Comune non faccia uscire le autobotti garantendo il minimo di approvvigionamento pensando soprattutto ad anziani e bambini?
Come è possibile che non venga fornita alcuna informazione precisa ai cittadini?
Come è possibile che vengano buttati i soldi in luminarie (accese oltretutto oltre il tempo natalizio), in festicciole, in piazze nuove buttate giù e rifatte senza alcuna necessità, in affitti astronomici quando si dispone già di numerosi edifici che potrebbero benissimo essere finalmente usati, invece di risolvere definitivamente il problema dell’acqua a Colleferro?
Come è possibile che nonostante gli italiani si siano espressi in un referendum (2011) per la ripubblicizzazione dell’acqua e del servizio idrico, i cittadini debbano ancora pagare percentuali addizionali sulla bolletta per un servizio che causa disagi quotidiani?
E’ ora di dire basta, è ora di muoversi, è ora di chiarezza, è ora di pensare al bene di questa popolazione già fin troppo martoriata e non alla poltrona, signor Sindaco!

U.G.I.

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