Francia, la diga che divide. Inchiesta sul manifestante ucciso negli scontri, il primo dal 1986

tratto da Rainews – 29 ottobre 2014

E’ morto uno studente 21enne nella notte tra sabato e domenica nei pressi del cantiere della diga di Sivens. Fraisse era tra i manifestanti che si oppongono alla costruzione di un enorme lago artificiale.

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Il presidente francese, Francois Hollande, promette di ”vegliare personalmente” alla scoperta della verità riguardo alla morte di Rémi Fraisse, il manifestante di 21 anni morto nel fine settimana durante i violenti scontri tra manifestanti e polizia sul sito della futura diga di Sivens, nel dipartimento del Tarn. Oggi in un’intervista al quotidiano Le Monde il presidente del Consiglio generale di Tarn, Thierry Carcenac, ribadisce la volontà di proseguire con il progetto. Contestatissima, la costruzione della diga è stata riconosciuta dal Consiglio generale del Tarn di ”interesse generale” e ”pubblica utilità”. Ma gli esperti del ministero dell’ambiente sembrano essere di un altro avviso, ritenendo il progetto faraonico e troppo costoso (8,4 milioni di euro). Al momento sembra che il decesso del giovane sia avvenuto a causa di una granata lanciata dalla polizia; sui vestiti della vittima sono state infatti trovate tracce di esplosivo. La morte di Fraisse è il primo decesso avvenuto dal 1986 durante degli scontri fra manifestanti e polizia.

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