Gli inceneritori sono a pezzi – Chiudiamoli ora!

 basta inceneritori

In questi giorni veniamo a sapere che gli inceneritori sono colpiti da una forte crisi e rischiano il collasso perché manca il combustibile da rifiuto (CDR), corriamo inoltre il pericolo che l’amministrazione di Colleferro risolva il problema istallando un impianto di produzione di CDR senza puntare esclusivamente sulla raccolta differenziata porta a porta e sulla riduzione del rifiuto.

 

GLI INCENERITORI DEVONO ESSERE CHIUSI!

Perché mantenerli accesi se non danno alcun beneficio ma recano soltanto gravi rischi per la salute?

 

Si deve cambiare strada e iniziare a recuperare il materiale di scarto dei nostri consumi quotidiani, anziché distruggerlo in dei forni avvelenatori.
Raccolta differenziata Porta a Porta, stoccaggio e trattamento del rifiuto volto al riuso e alla reintroduzione dello stesso nel mercato come materia prima secondaria, abolizione totale delle politiche di incenerimento!

 

Perché conviene in termini di qualità di servizio; perché conviene dal punto di vista del guadagno economico; perché conviene in quanto crea posti di lavoro; e, soprattutto, perché è una politica onesta e senza impatto sulla salute delle persone che vivono questa terra.

 

Noi ci stiamo! Chiudiamoli ora!

 

Perché chiuderli?
Gravissimo impatto ambientale.
Al loro interno vengono bruciati rifiuti che rilasciano in aria sostanze altamente nocive che respiriamo ed essendo particelle ultra- fini penetrano nel sangue e nei tessuti. Lo studio epidemiologico ERAS (Epidemiologia, Rifiuti, Ambiente, Salute) pubblicato nel 2012 dalla Regione Lazio prova che gli inceneritori sono la causa di un aumento del 79% di ricoveri ospedalieri per malattie polmonari cronico – ostruttive nella popolazione che vive all’interno di un raggio di 7 km in linea d’aria dall’inceneritore.
Poca sicurezza.
Gli impianti sono vecchi appartengono ad una tecnologia sorpassata.
Sono stati acquistati già usati dalla Germania e installati ormai 15 anni fa. L’estate scorsa, infatti, è andato a fuoco un nastro trasportatore di combustibile da rifiuto liberando in aria un enorme nube nera che si è poi diramata su tutta la città. La stessa Azienda, Lazio Ambiente S.p.a (Ex Gaia)che gestisce gli inceneritori riconosce che sarebbe necessario un rinnovamento degli impianti ma per problemi economici continueranno a lavorare nello stato attuale.

Un processo penale.
Nel marzo 2009 gli Inceneritori vengono sequestrati per traffico illecito dei rifiuti ed ora 26 persone, tra dirigenti ed impiegati siedono al banco degli imputati con l’accusa di aver permesso di far bruciare di tutto all’interno degli impianti: copertoni, carcasse di animali, pezzi di automobili ecc.) Inoltre nel 2010 un camion diretto agli inceneritori è stato sequestrato perché conteneva al suo interno materiale non conforme e probabilmente anche materiale radioattivo.

Nessun beneficio.
Non risolvono in alcun modo il problema dei rifiuti visto che ne creano altri (principalmente ceneri). Hanno, inoltre, poco rendimento energetico e mantenerli attivi significa esporre i lavoratori e la popolazione a sostanze inquinanti. I rifiuti bruciati all’interno degli inceneritori sono costituiti soprattutto da carta e da plastica, materiali altamente riciclabili.

 

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