Inceneritori: Aggiornamenti tra consigli comunali, sentenze del Tar e opposizione territoriale

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Riportiamo alcuni aggiornamenti sugli inceneritori e sui procedimenti aperti

Colleferro, consiglio comunale del 22 novembre:“Gli inceneritori sono incompatibili”

Il 22 Novembre scorso, il Consiglio Comunale di Colleferro ha approvato una mozione che ufficializza per la prima volta una chiara presa di posizione sui due impianti di incenerimento. In particolar modo è stata approvata la mozione che dichiara incompatibile la presenza di impianti di incenerimento nel territorio comunale a causa della situazione di criticità ambientale e sanitaria del contesto in cui gli impianti stessi si inseriscono.

Possiamo dire: Finalmente! Pur conoscendo già la posizione in merito dell’attuale amministrazione, aspettavamo da tempo atti ufficiali che si mettessero nero su bianco le tante dichiarazioni espresse in passato sul tema.

Come abbiamo  spesso ribadito, per vincere questa durissima lotta ed arrivare alla dismissione degli impianti serve combattere a muso duro su tutti i fronti: dalle sedi legali, alle piazze, alla partecipazione e mobilitazione della popolazione, agli atti amministrativi, fino alle azioni politiche come quella avvenuta martedì sera in Aula Consiliare.

Le intenzioni della Regione Lazio- come ribadito giorni fa dall’ assessore all’ ambiente  Buschini, puntano al potenziamento delle strutture,  Scenario che va evitato  ad ogni costo, perché significherebbe mantenere questi mostri attivi almeno per i prossimi dieci anni, se non di più, continuando ad avvelenare la nostra comunità.

 

La (NON)  DECISIONE DEL TAR

La situazione diventa sempre più complicata, soprattutto se si pensa al fatto che il 23 Novembre, ossia il giorno dopo la votazione della mozione, il TAR ha reso noto che non può procedere a giudizio perché è ancora in atto la procedura di riesame dell’AIA ( Autorizzazioni integrata ambientale). Il ricorso era stato impugnato dal Comune di Colleferro e ad adiuvandum  dalle associazioni ambientaliste. Il TAR ha sostanzialmente comunicato di non poter procedere alla pronuncia di nessuna sentenza per motivi e legislativi e burocratici legati ad alcune modifiche di direttive europee recepite durante quest’anno.

 

Pronti ad alzare il tiro

il futuro degli impianti dipendono  dalla Regione Lazio e dal decreto “Sblocca Italia”

Ciò che in quanto cittadini possiamo fare per scongiurare questo pericolo è far sentire a gran voce la nostra contrarietà, in prima persona, per strada, a casa, sui social, per creare un coro che non potrà non essere ignorato.

Cogliamo l’occasione per ribadire anche quanto sia importante votare NO il 4 dicembre in occasione del Referendum sulla riforma Costituzionale, in quanto se vincesse il SI non avremo più nessuna voce in capitolo su queste faccende, che potranno essere imposte direttamente dal governo centrale, senza nessuna possibilità per le popolazioni locali di contrastare queste scelte.

In questo periodo occorre una partecipazione massiccia della popolazione, un’attività costante di vigilanza e di opposizione, ognuno coi propri mezzi e per le proprie competenze, sia delle associazioni sia delle istituzioni locali, che per dare maggiore peso alle azioni intraprese dal Comune di Colleferro, dovrebbero presentare in consiglio mozioni simili, così da mandare un chiaro e forte segnale di unione compatta di tutto il territorio.

Noi dal canto nostro non molleremo e continueremo a combattere con tutti i mezzi di cui disponiamo. Siamo pronti a tutto per vincere questa battaglia che portiamo avanti da ben 11 anni. Siamo pronti ad alzare il tiro e ad organizzare azioni forti!

 

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