La giustizia del macaco

di Sulo 

Cosa succede quando la foto più bella la fa una scimmia?

Nel 2011 Naruto, un Macaco cinopiteco dell’isola di Sulawesi, in Indonesia, ha realizzato una serie di autoscatti con l’apparecchiatura fotografica del fotografo naturalista inglese David Slater che si trovava nello Stato per realizzare un servizio fotografico sui macachi della specie Macaca nigra.
Slater lasciò volontariamente la propria macchina fotografica incustodita, a disposizione dei macachi, intuendo che le scimmie avrebbero interagito con lo strumento. Gli animali scattarono diverse fotografie alcune chiaramente inutilizzabili ma altre buone, tra queste quella poi “incriminata” titolata da Slater “autoscatto del macaco”.
Le discussioni riguardo il diritto d’autore della fotografia iniziarono proprio nel 2011 quando le immagini cominciarono a venire diffuse senza i diritti d’autore per Slater, soprattutto a causa della valutazione dell’ineleggibilità del diritto d’autore dichiarata da Wikipedia Commons.
Sull’immagine, secondo il database multimediale posseduto da Wikipedia, non avrebbe dovuto ricadere infatti alcun copyright in quanto non scattata fisicamente da un uomo. Seguì quindi l’interesse mediatico per la faccenda perché non spesso capitano queste bizzarre diatribe.

A rappresentare il primate è scesa in campo Peta (un’organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali) decisa nella sua posizione che i diritti d’autore spettassero alla scimmia e ovviamente Slater, vittima di un danno economico a causa diffusione delle immagini su Wikimedia Commons.

Esperti americani e britannici sul diritto d’autore si sono espressi in materia, tutti commentando sulla proprietà del dispositivo fotografico, ma soprattutto sul volontario abbandono dell’attrezzatura predisposta allo scatto dal fotografo. E’ sulla base di questi punti che secondo la legge britannica il diritto d’autore spetta al fotografo.
Ma è in America che si svolgono queste vicende poiché nel 2016 PETA presenta una causa per far decidere ad un giudice della Corte Distrettuale degli Stati Uniti a chi spettassero questi diritti.
E’ nel dicembre 2014 che l’Ufficio per il diritto d’autore degli Stati Uniti afferma esplicitamente che le opere create da non-umani non sono soggette al diritto d’autore, includendo nell’elenco degli esempi una “fotografia scattata da una scimmia” e un “affresco dipinto da un elefante”.
Finalmente, nel settembre 2017, dopo che Slater ha dichiarato bancarotta, la Corte si è definitivamente espressa in materia attribuendo la proprietà dei diritti d’autore al fotografo che dal canto suo da difensore degli animali ha acconsentito a cederne un 25% a vantaggio della scimmia.

You may also like...