Lettera Al Sindaco M. Cacciotti

Egregio Sig. Sindaco,

ieri leggendo un quotidiano ho appreso dell’iniziativa intrapresa da molti Sindaci, sia della provincia di Frosinone che di Roma, a tutela dell’ambiente della Valle del Sacco: ancora una volta Lei ha ritenuto di non partecipare poiché, da quanto ho letto, li avrebbe definiti degli “allarmisti”.
Sono ancor più disorientato di quanto già lo fossi, poiché non riesco a comprendere il motivo per il quale si vuole far finta che nella Valle del Sacco tutto vada bene, che l’aria sia pulita e che la falda acquifera non sia inquinata.

Ogni giorno incontro molte persone, alcune delle quali le troverà firmatarie di questa mia missiva, le quali mi riferiscono di essere stanche di questa situazione, di essere preoccupate per i propri figli e nipoti mentre l’unico a non essere preoccupato sembra essere proprio Lei.
Alcuni anni or sono, con delle scelte a mio parere sbagliate, siamo stati vocati a città dei rifiuti nonostante avessimo già i nostri problemi e la Sua amministrazione, a mio parere, ha perseguito la stessa strada.

Ora io credo di aver compreso il motivo di queste scelte, credo che in molti lo abbiamo compreso, ma non posso esternarlo apertamente per ovvi motivi.

Desidererei sapere, e lo desiderano anche i firmatari della presente missiva oltre che tutti i cittadini di Colleferro:

  1. quali vantaggi, anche di natura economica, ci derivano dalla discarica e come vengono impiegati;

  2. quali vantaggi, anche di natura economica, ci derivano dai termovalorizzatori e come vengono impiegati;

  3. cosa sta facendo la Sua amministrazione per contrastare il progetto Italcementi volto alla realizzazione di un nuovo combustore;

  4. cosa sta facendo la Sua amministrazione per giungere alla chiusura della discarica che è ormai illegittima poiché viola la normativa vigente;

  5. cosa sta facendo la Sua amministrazione per avviare la raccolta porta a porta; cosa accade dei rifiuti riciclabili che depositiamo negli appositi cassonetti;

  6. cosa sta facendo la Sua amministrazione per la realizzazione del parco del Castello ora che il progetto precedente –che simulava una speculazione edilizia con il compiacimento del Comune- è stato bocciato;

  7. se e cosa intende fare la Sua amministrazione per incrementare il verde a Colleferro, anche al fine di contrastare il caldo e l’inquinamento;

  8. cosa sta facendo la Sua amministrazione per bandire l’uso del diserbante per seccare le erbacce sui marciapiedi;

  9. cosa sta facendo la Sua amministrazione per passare dalla disinfestazione tradizionale –che uccide anche insetti molto utili- ad altra di tipo biologico;

  10. se la Sua amministrazione intenda adottare iniziative contro l’uso dei pesticidi.

Gradiremmo –e penso di poter parlare a nome della cittadinanza intera- che Lei fosse portatore degli interessi della collettività piuttosto che di quelli di certe lobbies imprenditoriali che ancora intendono speculare sulla nostra pelle!
Non intendo, con questa mia, accusarLa di alcunché se non di trascurare il bene comune in favore della Sua dedizione alla attività politica, così confacente alle Sue capacità.

Gradiremmo che Lei andasse un po’ in giro per la città per osservare tutto ciò che non va, a partire dalle piccole cose, per sentire le opinioni delle persone, per verificare cosa c’è da fare piuttosto che rimanere avanti alla sede comunale.

Forse il Suo impegno politico l’ha avulsa dalla realtà, dalla quotidianità, dai problemi di tutte quelle famiglie che si trovano a combattere con le malattie che ci sono state “regalate” da scelte a mio parere sbagliate. Forse Lei non se ne è accorto, ma a Colleferro credo di poter affermare che ogni famiglia combatte con patologie tumorali che derivano dai noti problemi ambientali!

Certo, è vero che tutti ci lamentiamo ma, poi, non facciamo niente di concreto per protestare, sono sempre i soliti che si lamentano e, poi, nel segreto dell’urna tutti commettiamo sempre il medesimo errore: forse perché non c’è alternativa o forse perché….

Ero presente alla presentazione alla cittadinanza dei risultati del progetto ERAS ed ho assistito ad una scena scandalosa: da un lato l’assessore all’ambiente pretendeva di sostenere che le maggiori cause dell’inquinamento a Colleferro sono le caldaie da riscaldamento in inverno ed il traffico veicolare, dall’altro Lei ha tacciato di non veridicità i dati risultanti dalle analisi condotte da tecnici di comprovata competenza: ancora una volta la Sua amministrazione ha perso l’occasione di tentare di aiutare la cittadinanza colleferrina, compresi i Suoi elettori!

A volte si fa più bella figura a stare in silenzio piuttosto che a parlare!

Spero di poter dire che per fortuna tra un anno andremo alle urne ed il mio auspicio –glielo dico senza alcun rancore- è che il Suo posto sia preso da qualcuno che abbia veramente a cuore la salute della mia famiglia e di quella di tutta la cittadinanza!

Le chiedo cortesemente di rispondere non solo a me, ma a tutta la cittadinanza.

Cordiali saluti,

Roberto SILTI

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