MOVIMENTO QUATTRO CHIACCHIERE

Quello che possiamo leggere nei comunicati diramati ultimamente dagli esponenti del M5S di Carpineto ci rattrista un pochino ma non ci sorprende. Non tanto per la situazione descritta, la quale è assolutamente fuorviante e modellata in base ad interessi di parte (quelli del 5 stelle), bensì per il fatto che alcuni cittadini che potrebbero dare un grande contributo alla lotta contro il revamping e la riapertura degli inceneritori, abbiano invece deciso di schierarsi contro le associazioni e la cittadinanza attiva solo per difendere a spada tratta il movimento nazionale e romano, hanno deciso di vestire i panni dei ciarlatani che chiacchierano senza concludere nulla, assomigliando sempre più a quel tipo di politica e di politicanti che loro stessi criticano. È facile fare il populista, è facile vomitare sentenze e puntare il dito contro tutto e contro tutti. Più difficile è impegnarsi, questo, infatti, non lo fanno (tastiere a parte). Noi non ci metteremo a fare discorsi su “è colpa di questo o quello”. Le responsabilità di questa situazione sono ben chiare per chi segue ed è informato sui fatti, così come lo saranno quelle di chi ha remato contro per dei poveri interessi di parte, mettendo la ricerca di un consenso personale attualmente assai scarno davanti alla vincita di una battaglia ben più nobile e ardua. A loro dire le associazioni ambientaliste sarebbero motivate da qualche “interesse”. Ci teniamo a sottolineare che noi, a differenza loro, ci muoviamo verso un solo interesse: la chiusura degli impianti di incenerimento. Una volta raggiunto questo obiettivo andremo avanti per lottare e risanare il territorio dalle fonti inquinanti che lo dilaniano, poiché gli inceneritori sono sì un grande problema, ma purtroppo non l’unico. Ci sarà da affrontare la questione della discarica, del cementificio, della presenza di centinaia di punti di emissione dovuti alle industrie, del traffico pesante, ecc..
Nei confronti delle amministrazioni locali siamo obiettivi ed apprezziamo laddove riscontriamo un impegno serio e determinato verso l’obiettivo condiviso, e bacchettiamo e critichiamo laddove a nostro parere non si sta facendo ancora abbastanza o nei dovuti modi.
Diffondiamo questo comunicato con l’interesse di mantenere unita la lotta, senza creare discrepanze o spaccature causate da qualcuno che di certo non si può definire un buon pensante e tantomeno una persona bene informata.
La battaglia va avanti ed il 12 mattina saremo ricevuti dall’assessore capitolino Pinuccia Montanari appunto per discutere e possibilmente collaborare verso un futuro senza inceneritori per questo territorio.
Chiudiamo con un piccolo consiglio: anziché impegnarsi a perdere tempo a screditare la lotta e l’impegno di tante persone, alcuni farebbero bene a lottare all’interno della propria forza politica, prendendo atto degli errori che gli esponenti del loro stesso partito hanno commesso. Questa situazione, infatti, non è da imputare ad una singola responsabilità della Regione Lazio (capitanata dal PD), ma anche, seppur con peso minore, dalle decisioni prese dalla giunta capitolina a 5 stelle, la quale assegnò il ruolo di Assessore all’Ambiente ad una persona come Paola Muraro, già nota per quanto riguarda gli scandali ne i due impianti di Colleferro e da sempre sostenitrice dell’incenerimento, una nomina verso la quale non mancammo di esprimere la nostra preoccupazione che, a quanto pare, si è rivelata fondata.
Di fatto, contrariamente a quanto si è cercato di far credere con una infografica diramata tempo fa proprio dai 5 stelle, la decisione del revamping non l’ha potuta prendere solo la Regione Lazio. E’ sempre bene tenere a mente che mentre uno dei due impianti è al 100% di proprietà di Lazioambiente, l’altro impianto lo è solo per il 60%, mentre il restante 40% è di AMA (azienda capitolina). Considerato che le decisioni vanno prese con una maggioranza del 65%, significa che la sola Regione non poteva da sola deliberare il revamping dell’impianto, non senza un minimo appoggio (almeno il 5%) dei rappresentanti di AMA. Gli stessi rappresentanti che sono responsabilità della Muraro: ex assessore capitolino nominato da Virginia Raggi, M5S. Confidiamo nel fatto che la Montanari, nuovo assessore, rappresenti una svolta nelle politiche romane, speriamo di non sbagliarci.
Ribadiamo il nostro invito alla collaborazione ai meetup locali, distruggere è più facile che creare e noi, per creare qualcosa di buono per la valle del sacco, ce la stiamo mettendo tutta.

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