Museo Marconiano: l’Amministrazione Cacciotti prosegue sulla via della demolizione!

Museo Marconiano: l’Amministrazione Cacciotti prosegue sulla via della demolizione!

L’Amministrazione Comunale non intende fare marcia indietro.

Questo è il verdetto sancito dall’ultimo Consiglio Comunale, riunitosi il 9 Settembre 2013: con 9 voti contrari a fronte di 5 voti favorevoli è stata respinta la mozione avanzata dall’Opposizione per il salvataggio del Museo Marconiano.

La struttura in questione, di rilevanza storica per la città – in quanto ex spaccio Bpd e dunque tassello del grande mosaico in divenire dell’identità culturale di Colleferro – ed attuale dimora della Collezione Cremona – raccolta di numerosi pezzi unici e di pregio inerenti alle telecomunicazioni di rilevanza internazionale –, è stata conferita tempo fa dal Consiglio Comunale alla STU (Società di Trasformazione Urbana denominata “Colleferro Infrastrutture e Sviluppo spa”, di proprietà del Comune di Colleferro stesso) con il mandato di “valorizzarla”.

“Valorizzazione” che si è concretizzata, nei fatti, nell’intento di demolire l’intero edificio per ricostruirlo poi ex novo con un incremento di cubatura pari al 30% – usufruendo del Piano Casa Polverini– ed una vocazione residenziale.

Questo è quanto recita il Piano Industriale Triennale della STU visionato ed approvato dalla Maggioranza in Consiglio Comunale.

Un disegno che vede riproposta, ancora una volta, la stessa logica applicata in merito al nodo Castello Vecchio: presunta tutela dei beni pubblici storici a colpi di cemento e palazzine.

Un proposito rispetto al quale la cittadinanza, le associazioni e le opposizioni in Consiglio Comunale avevano già espresso la loro contrarietà, articolata e costruita su una diversa concezione della tutela del patrimonio pubblico: valorizzazione intesa come conservazione, restauro e restituzione alla città quale spazio pubblico, bene comune.

Visione respinta ancora una volta, con questa votazione, dalla Giunta Cacciotti, la quale ancora non riesce a comprendere la natura suicida del consumo di territorio sfrenato autorizzato ed avallato in questi anni. La città ha davvero bisogno di nuove abitazioni, di edificazione a spese di edifici significativi per una città così giovane e smarrita in questo periodo di transizione post-industriale?

Forti della vittoria del Castello Vecchio di Colleferro, sarà ancora una volta scontro: a difesa del territorio, a difesa della memoria storica di questa città.

U.G.I. – Unione Giovani Indipendenti

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