NOTA STAMPA MANIFESTAZIONE

Sabato 8 Luglio si è scritta una pagina di storia nella storia di Colleferro e della Valle del Sacco. Un territorio che da sempre è stato considerato a “bassa reattività sociale” e che per questo detiene un passato di veri e propri soprusi sociali, oggi sta dimostrando di essere attento, coeso e determinato. La sveglia è suonata e quel che solo fino a qualche mese fa sarebbe stato impensabile, lo scorso sabato era reale. Perché reali erano le circa seimila persone che sono scese in strada dando vita ad un fiume di anime che mai si era visto prima. Il coro unanime della Valle: Rifiutiamoli! In questo slogan è racchiusa la forte richiesta della sospensiva del bando di vendita degli impianti di incenerimento. La popolazione del territorio ha preso una posizione precisa: va fermato il revamping degli impianti che mai più dovranno essere riaccesi.
Il corteo era formato da cittadini provenienti da più paesi della Valle del Sacco, formando un gruppo molto eterogeneo. Hanno partecipato associazioni, comitati cittadini, medici, comunità cattolica, amministratori locali contrari al revamping e tanti, tantissimi cittadini.
L’appuntamento era stato dato per le ore 16.00 presso piazza della Repubblica, con partenza prevista per le ore 17, ma già da qualche minuto prima dell’appuntamento, decine di cittadini erano già presenti in piazza. A distanza di qualche minuto le persone erano diventate già un migliaio, incrementandosi minuto dopo minuto. In molti sembravano temere un flop dovuto al troppo caldo. In molti si sono dovuti ricredere. Non è bastata la giornata più calda dell’anno a fermare la voglia di migliaia di persone di mandare un forte messaggio a Roma e alla Regione.
Alle ore 17 la testa del corteo con lo striscione RIFIUTIAMOLI è partita lungo corso Filippo Turati, che vedeva i suoi marciapiedi pieni di persone che osservavano quello che stava succedendo finendo per unirsi al corteo fino al suo arrivo presso il piazzale dello Scalo.
Molte case avevano esposto alle finestre drappi bianchi e lenzuoli con la scritta Rifiutiamoli. Così come anche molti negozianti hanno abbassato la serranda apponendo un messaggio di solidarietà con i contenuti portati avanti dalla manifestazione in corso.
All’arrivo allo Scalo, intorno alle 18.30, altri cittadini già erano presenti nel piazzale in attesa dell’arrivo del corteo, il quale ha diretto la testa verso la strada che sale su agli impianti di incenerimento, e riempito la piazza col resto del corteo che a stento è riuscito ad entrare visto il grandissimo numero di persone che contava.
Da quel momento una serie di interventi intrapresi dagli organizzatori e da altre realtà che hanno partecipato alla mobilitazione, ha esposto i contenuti, le ragioni e le richieste che il popolo del territorio avanza. Contemporaneamente un gruppo di circa duecento persone è salito su agli impianti con la testa del corteo, dando luogo ad un’azione simbolica degli inceneritori. È stata apposta una catena davanti al cancello, e vari cartelli sono stati lasciati lungo le mura degli impianti, con su trascritte le intercettazioni telefoniche degli smaltimenti illeciti, i dati delle indagini epidemiologiche, ed un messaggio molto chiaro: NON PASSERA’ NEMMENO UN CAMION.
Al termine dell’azione, svoltasi in maniera civile e pacifica, il gruppo ha fatto ritorno in piazza dove terminati gli interventi e si è sciolta la manifestazione, dandoci appuntamento a venerdì 14 Luglio per un’assemblea generale aperta a tutti coloro che vorranno partecipare tra associazioni, comitati e singoli cittadini.
Per molti è stato il primo passo. Per altri è stato un altro passo da aggiungere al cammino. Quello che è sicuro è che per tutti non sarà l’ultimo passo. RIFIUTIAMOLI!

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