Premio Serena Ricci, VI edizione: “Il valore della ricerca”

L’Unione Giovani Indipendenti, il liceo scientifico G. Marconi, con il contributo della BCC di Colleferro e con il patrocinio del Comune, presenta la sesta edizione del premio Serena Ricci.

La premiazione avverrà in aula consiliare del Comune di Colleferro Venerdì 12 maggio ore 17:00

Invitiamo tutti a partecipare.

Il premio Serena Ricci  è un bando di concorso per borse di studio indetto dall’Unione Giovani Indipendenti, con la collaborazione del Liceo Marconi e aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori di Colleferro, in memoria della professoressa  del liceo Marconi  venuta a mancare alcuni anni fa.

Tema di questa sesta edizione: “Il valore della ricerca”.

Riportiamo di seguito il pensiero di un alunno di Serena  scritto per la prima edizione di questo premio:

“E’ difficile essere pienamente lucidi e sinceri, senza retorica, ricordare le confidenze, i momenti importanti, le discussioni, anche il più semplice dei sorrisi. Queste difficoltà naturalmente le incontreremo anche nel ricordare e raccontare agli altri, agli studenti di oggi, chi era Serena Ricci.

Serena, ha ricevuto la migliore descrizione dal marito Roberto che la definì INSEGNANTE, Serena Ricci Insegnante; proprio con questo spirito la maggior parte dei suoi studenti e colleghi la ricordano, proprio per questo ricordo gli hanno voluto dedicare la Biblioteca del Liceo Marconi. Quell’ andatura ciondolante accompagnata dalla borsa piena di libri, gli occhi curiosi ed accondiscendenti, le parole pacate ed affascinati la facevano amare.. si, amare dagli studenti.

La stima della quale godeva soprattutto tra i ragazzi era dovuta al suo essere non convenzionale, alla sua voglia di “non pretendere” per ricevere, alla sua contagiosa curiosità culturale, al suo voler insegnare dando l’esempio, al suo insegnare le lettere all’uomo ed al cittadino affinché non scivolassero via ma ponessero radici negli animi, dando voce ai sentimenti di libertà, eguaglianza, tolleranza e giustizia sociale. Anche se non a tutti piaceva ed a volte risultava un po’ scomoda, questa “fomentatrice della cultura”ha lasciato il segno, un segno di stima che non potrà, finché vivrà il ricordo, essere cancellato.

Ragazzi che oggi siete “abitanti” della scuola, cittadini che non avete avuto la fortuna di conoscere Serena, non correte distratti, non siate indifferenti, fermatevi un istante a riflettere e troverete che queste righe sembrano dipingere un’insegnante ideale: Serena lo era, lo dicono tutti i suoi ex alunni, lo dicevano già prima che quel male profondamente ingiusto se la portasse via. Partecipate e sarete partecipi del ricordo aspro ma vivo di chi ha insegnato davvero dando l’esempio e trasmettendo la capacità di indignarsi e lottare contro le ingiustizie sociali, contro l’ignoranza e l’indifferenza diffuse trai giovani, contro l’arroganza di chi distrugge l’ambiente di questa città e di questo Paese, sempre insieme a quelli che naturalmente vi hanno preceduto ma che in qualche modo sono legati a voi da destini simili e voglie eguali, oneste, pulite.

Terra tenet corpus, lapis nomen, atque animam aer. ” [Pierluigi Sanna]

 

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