Processo Inceneritori: ingiustizia è fatta!

Roma, 16 NOV – “Dopo decine e decine di udienze, i cittadini della Valle del Sacco certo si sarebbero aspettati un finale diverso. Purtroppo la realtà supera di gran lunga la fantasia; così, nonostante l’impegno delle associazioni, tra cui il Codici, Retuvasa e UGI, di comitati e di cittadini uniti in questa battaglia contro il disastro ambientale della Valle del Sacco, tutto il processo è da rifare”. lo comunica, in una nota, Codici.

“La situazione poteva essere affrontata in maniera differente- commenta l’Avvocato del Codici Vittorina Teofilatto – con lo stralcio della posizione di un imputato che ha avuto un ruolo diverso nei fatti contestati”.
“La ragione dello stop è un vizio di notifica da parte della difesa. Non era presente il PM titolare dell’inchiesta ed il Giudice ha accolto l’eccezione – prosegue la nota – C’è stata, purtroppo, una generale e grave disattenzione che ha portato a questo risultato, i cittadini che le Associazioni Codici, Retuvasa e UGI rappresentano si chiedono, giustamente, se è un caso o una disattenzione voluta. Quel che è certo è che ingiustizia è fatta”.
“E’inconcepibile quanto accaduto – dichiarano Alberto Valleriani  di Retuvasa e Anastasia Centofanti dell’Ugi – vista la situazione ci riserviamo, insieme ai cittadini della Valle del Sacco, di avviare un processo civile”.
“Delusione ed amarezza, dunque, per tutti coloro che speravano che la conclusione di questo processo fosse una punizione esemplare per i colpevoli – conclude Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Si è verificato il contrario: dopo la decisione di ieri, a quanto pare, questo processo non troverà mai i responsabili”.

Alessandra De Giorgi
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