Profezia ufficiale sulla rovina: Il riscaldamento globale sarà causa di conflitti diffusi, produrrà milioni di profughi e sarà devastante per l’economia mondiale

di Tom Bawden

mais_piralide

Un’inchiesta dell’ONU che sarà pubblicata entro breve avverte che entro la fine di questo secolo il cambiamento climatico esilierà centinaia di milioni di persone, aumentando il rischio di conflitti violenti e cancellando trilioni di dollari dall’economia mondiale.

La seconda tra le tre pubblicazioni del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) dell’ONU, che sarà resa pubblica entro la fine di questo mese, è l’inchiesta più esaustiva mai intrapresa sugli impatti del cambiamento climatico. Una bozza della versione finale che The Indipendent ha potuto leggere afferma che il riscaldamento climatico metterà il mondo sotto un’enorme pressione, costringendolo a migrazioni di massa, specialmente in Asia, e aumentando il rischio di conflitti violenti.

Basata su centinaia di studi a revisione paritaria e messa insieme da centinaia di scienziati rinomati, l’inchiesta prevede che il cambiamento climatico ridurrà la media della resa dei raccolti del 2 % ogni decennio per il resto del secolo – in un’epoca di forte aumento di domanda di alimenti. Questo aumenterà a sua volta la malnutrizione dei bambini di circa un quinto.

L’inchiesta inoltre prevede che il riscaldamento del clima avrà un impatto negativo sulla salute umana, poiché aumenterà il numero delle ondate di caldo e degli incendi intensi nonché incrementerà il rischio di malattie causate dagli alimenti e dall’acqua.

Mentre l’impatto sulla Gran Bretagna sarà relativamente limitato, questioni mondiali come il rialzo del prezzo degli alimenti diventeranno un problema serio. Anche “l’eredità culturale” sanitaria e ambientale Britannica potrà uscirne danneggiata, avverte l’inchiesta.

Secondo la bozza dell’inchiesta, un habitat erboso litoraneo  raro come quello scozzese e irlandese ne soffrirà, come anche le brughiere in Gran Bretagna e le torbe irlandesi. L’inquinamento dell’aria della Gran Bretagna, già elevato, probabilmente peggiorerà quando i carbon fossili aumenteranno i livelli di ozono in atmosfera, mentre il clima più caldo aumenterà l’incidenza di asma e febbre da fieno.

Sistemi litorali e bassopiani

L’inchiesta prevede che entro la fine del secolo “centinaia di milioni di persone saranno colpite da alluvioni litoranee e saranno costrette a emigrare a causa della perdita dei territori“. Le aree maggiormente colpite saranno in Asia orientale, Asia sudorientale e Asia meridionale. L’innalzamento del livello del mare significa che i sistemi litorali e i bassopiani patiranno sempre più sommersioni, alluvioni e erosioni dei litorali.

Sicurezza alimentare

Aumenti di temperature locali relativamente limitate, di 1C o più, sopra i livelli preindustriali, avranno un “impatto negativo” sui raccolti più importanti come grano, riso e mais in regioni tropicali e temperate. L’inchiesta prevede che il cambiamento climatico ridurrà la media dei raccolti del 2 % ogni decennio per il resto del secolo – contro lo scenario della domanda crescente che aumenterà del 14 % ogni decennio fino al 2050.

Economia mondiale

L’inchiesta avverte che un aumento della temperatura media mondiale di 2,5 C rispetto ai livelli preindustriali può portare a perdite economiche globali tra il 0,2 e il 2,0%. Il Pil mondiale era di 71,8 trilioni di dollari nel 2012, il che significa che una riduzione del 2 % cancellerebbe quell’anno 1,4 trilioni di dollari dall’output economico mondiale.

Salute umana

Fino alla metà del secolo, il cambiamento climatico avrà un impatto sulla salute umana soprattutto esacerbando dei problemi già esistenti, afferma l’inchiesta. Il cambiamento climatico porterà infatti in molte regioni degli aumenti della cattiva salute, ad esempio una maggiore probabilità di lesioni, malattie e morti dovuta a ondate di calore e incendi più intensi; una maggiore probabilità di malnutrizione; e rischi maggiori di contrarre malattie derivanti da alimenti e acqua. Senza investimenti accelerati per degli adattamenti pianificati, il cambiamento climatico aumenterà entro il 2050 il numero di bambini malnutriti sotto i cinque anni tra i 20 e i 50 milioni, ovvero tra il 17 e il 22 %.

Sicurezza umana

Il cambiamento climatico nel 21esimo secolo avrà un impatto significativo sulle forme di emigrazione che comprometteranno la sicurezza umana, afferma l’inchiesta. Ad esempio, aumenterà indirettamente il rischio di conflitti violenti nella forma delle guerre civili e proteste violente, esacerbando le cause già ben instaurate di questi conflitti, come la povertà e le crisi economiche.

Stati formati da piccole isole e altre zone altamente vulnerabili all’innalzamento del livello del mare devono far fronte alle maggiori sfide per mantenere la loro integrità territoriale. Alcuni impatti “oltre frontiera” del cambiamento climatico, come trasformazioni del ghiaccio marino, risorse acquatiche condivise e migrazioni di pesci hanno il potenziale di aumentare la rivalità tra gli Stati.

Risorse di acqua dolce.

La bozza dell’inchiesta afferma che “i rischi del cambiamento climatico relativi all’acqua dolce aumentano sensibilmente con le sempre maggiori emissioni di gas serra“. Trova che il cambiamento climatico “ridurrà sensibilmente la superficie rinnovabile dell’acqua e le risorse delle falde acquifere nella maggior parte delle regioni aride subtropicali”, esacerbando la competizione per l’acqua. Specie terrestri e di acqua dolce subiranno un maggiore rischio di estinzione secondo il cambiamento climatico previsto durante e dopo il 21esimo secolo.

Paesaggi unici

Machair, un habitat erboso litoraneo che si può trovare soltanto nella Scozia nordoccidentale e nelle coste occidentali irlandesi, è uno dei tanti elementi dell’ “eredità culturale” della Gran Bretagna a rischio a causa del cambiamento climatico, afferma l’inchiesta. Machair si può trovare soltanto nelle coste che si affacciano ad Ovest ed è ricco di carbonato di calcio derivato da conchiglie schiacciate. E’ così raro e speciale, che una stima recente condotta dalla European Forum on Nature Conservation and Pastoralism l’ha descritto come un “gioiello sconosciuto“.

L’IPCC inoltre avverte dei rischi climatici che corrono le torbe irlandesi e le brughiere britanniche e nota un rischio crescente della salute europea a causa dell’inquinamento atmosferico in aumento.

Da un articolo di The Indipendent (link)

Traduzione di F. Via

 

You may also like...