Rifiuti a Roma: nuove polemiche, tanti proclami, nessuna programmazione. La nostra risposta è sempre quella: la provincia non è la discarica della Capitale!

Dalla puntata di porta a porta dell’altra sera traspare l’indecenza politica quando si parla di gestione rifiuti.

La polemica che ha preso piede in questi ultimi giorni è veramente insensata: si discute di un problema ben noto da anni. Noi provinciali, siamo stati i primi a pagare le inadempienze di una capitale ed una Regione totalmente incapaci di risolvere la problematica dei rifiuti.
Fino a che Malagrotta e i nostri inceneritori hanno funzionato a pieno ritmo, tutte le criticità del sistema rifiuti venivano seppellite o peggio ancora bruciate.
Ora invece tutti nel panico perché la capitale è ovviamente a saturazione. Eppure noi l’avevamo detto, avevamo proposto alternative a livello regionale, ci eravamo battuti contro i TMB per avere una visione a lungo temine e in linea con la normativa europea , dando priorità al riuso e al riciclo, sapendo che prima o poi saremmo arrivati a questo punto.
Non c’è impiantistica per gestire il rifiuto tal quale prodotto dalla capitale che si dimostra incapace di portare avanti delle serie politiche di riduzione e riciclo.
A nulla sono serviti i proclami dell’amministrazione Raggi, visto che tra assessori dimissionari, fuoco politico incrociato e una Regione pronta a tutto pur di far perdere la faccia all’amministrazione Capitolina, nessuno è entrato nel merito della gestione rifiuti.
Sentire persone come l’ex premier Renzi o l’attuale assessore regionale all’Ambiente e Rifiuti Mauro Buschini parlare di corretta gestione del rifiuto fa venire il voltastomaco. La scandalosa politica del Partito Democratico, sia a livello nazionale con lo Sblocca Italia, sia a livello regionale con la delibera del fabbisogno, viola e disattende le direttive europee in materia di gestione rifiuti che privilegiano la prevenzione di produzione dei rifiuti, il riciclo, il riuso e il recupero dei materiali.
Come è possibile che queste persone abbiano ancora la decenza di parlare dei temi in questione?

Ma allo stesso modo, dopo aver ascoltato con interesse le dichiarazioni della sindaca Raggi sulla possibile riconversione dei nostri impianti di incenerimento in fabbrica di materiali, dissentiamo su quanto detto ieri sera nella trasmissione “Porta a Porta” a proposito della discarica di Colle Fagiolara.
Premettendo che la discarica è di proprietà del Comune di Colleferro e non della Regione Lazio, come invece affermato dalla Sindaca, noi non siamo disposti a essere ancora la discarica della Capitale. Questo sia ben chiaro alla Regione, decisa a rimettere a nuovo i nostri due inceneritori e sia chiaro a Roma Capitale, che vuole utilizzare la discarica di Colle Fagiolara (che deve arrivare a chiusura nel 2019) per la loro emergenza.
Noi in emergenza non ci siamo, anzi, dopo aver attivato la raccolta porta a porta a Colleferro ed in molti dei comuni limitrofi ci stiamo muovendo verso una riconversione del ciclo dei rifiuti, facendo di un problema una risorsa, che è tutto quello che l’Europa ci dice in linea anche alla gerarchia dei rifiuti che tiene agli ultimi posti inceneritori e discariche. Noi abbiamo già dato anche troppo nel corso degli anni e gli impianti sul nostro territorio sono da chiudere
Quindi, se non si fosse capito il messaggio lo ripetiamo ad alta voce oggi come tutti i giorni: Non saremo la discarica della capitale e quelle due ciminiere vanno smantellate!

Per tutti coloro che sono invece convinti del contrario, sappiate che qui noi non siamo disposti a cedere nemmeno di un millimetro, perché le sciocche bagarre politiche ci sono già costate molto in termini di salute.
Unione Giovani Indipendenti

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