Schiuma anomala sul Sacco tra i fiumi più malati d’Italia

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di Antonio Mariozzi da romacorriere.it

Nel 2005 protagonista, della inquietante «mattanza di mucche» avvelenate dal cianuro. Il sindaco chiede interventi urgenti

CECCANO – E’ di nuovo allarme per il Sacco, in Ciociaria, dove è ricomparsa una schiuma anomala che sta causando non pochi timori sulla tutela del fiume, tra i più «malati» d’Italia e già al centro, nel 2005, della inquietante «mattanza di mucche» avvelenate dal cianuro. A Ceccano il nuovo inquinamento è stato rilevato dalla polizia municipale e ha portato il sindaco a chiedere subito urgenti interventi. Un fenomeno che si registra, con cupa puntualità, durante il week-end.

APPELLO A ZINGARETTI – La schiuma potrebbe essere stata provocata da uno dei tanti scarichi industriali lungo il corso d’acqua, ma anche, come ipotizzano gli ambientalisti, dallo sversamento di sostanze portate lì da qualcuno per farne perdere le tracce. Il primo cittadino, Manuela Maliziola, ha scritto al governatore del Lazio Nicola Zingaretti, al prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli e al commissario della Provincia Giuseppe Patrizi sollecitando un coinvolgimento degli organi di controllo allo scopo di fare «puntuali verifiche» e «un monitoraggio completo del sito». In particolare, il sindaco di Ceccano ha chiesto a Zingaretti di tenere «in dovuto conto le problematiche relative al nostro territorio e al fiume Sacco». Per Maliziola l’«amministrazione comunale si è attivata per monitorare gli spiacevoli episodi, al fine di tutelare la salute dei cittadini e preservare l’ambiente del fiume».

VERIFICHE DELL’ARPA – Gli ispettori dell’Arpa Lazio hanno già svolto prelievi di campioni d’acqua, ma non si conoscono ancora i risultati. La nuova emergenza ambientale arriva mentre la bonifica della valle del Sacco è ancora lontana dalla sua conclusione: circa 117 mila gli ettari ancora da bonificare. Per gli ambientalisti bisogna ridurre gli scarichi industriali nel fiume, che, da un recente censimento, sono circa ottanta. Tutti abusivi. Una concentrazione che dà alla Ciociaria un primato regionale davvero poco invidiabile. Il fiume Sacco, in seguito alle piogge torrenziali, lo scorso febbraio straripò proprio a Ceccano inondando i campi circostanti e allagando la strada regionale Frosinone-Gaeta, con trenta centimetri di acqua sulla carreggiata e disagi per gli automobilisti.

«QUADRO CRITICO» — «La situazione resta molto preoccupante- commenta Francesco Raffa, coordinatore provinciale di Legambiente Frosinone –, gli scarichi non si eliminano e i monitoraggi sono scarsi e occasionali. Ora – conclude – si spera in una soluzione con i fondi europei assegnati alla Regione anche per la tutela del fiume Sacco e che dovrebbero consentire politiche ambientali più efficaci».

29 aprile 2014

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