Stop al rifiuto indifferenziato in discarica

Il 4 Febbraio è stata finalmente inviata una diffida dalla Regione a LazioAmbiente in cui si intima la società a bloccare il convogliamento di rifiuti indifferenziati presso la discarica di Colle Fagiolara, da questa potranno essere recepiti solo rifiuti già trattati.
Con la circolare del 6 agosto 2013 infatti il ministero dell’ambiente, in base alle indicazioni della Commissione europea, ha chiarito quali sono le attività di trattamento alle quali devono essere sottoposti i rifiuti urbani per poter essere ammessi e smaltiti in discarica; ciò implica il divieto a conferire i rifiuti non trattati in quest’ultima.

La discarica di Colle Fagiolara deve chiudere da tempo; oltre ad essere il sistema di conferimento in discarica, come strategia di smaltimento del rifiuto, eticamente, economicamente e politicamente insostenibile, quella di Colle Fagiolara non è più in grado di contenere ulteriori quantità di rifiuto. Tra l’altro non è nata per essere una discarica definitiva, da qui gli ulteriori danni idrogeologici che causa al terreno.
Le conseguenze peggiori di tale impianto le pagano, inoltre, i cittadini residenti in quella zona e gli studenti dell’istituto professionale Parodi Delfino che ogni giorno sono costretti a respirare le esalazioni provenienti da rifiuti di qualsiasi genere che marciscono all’aperto. Sappiamo ormai da tempo quali sono le conseguenze di questo mostro ecologico sia sul territorio che sulla salute e sulla qualità di vita di chi lo abita.

Continuiamo a sostenere che la discarica non è la soluzione a risolvere il problema dei rifiuti.
Secondo le direttive europee dovevamo raggiungere il 65% di raccolta differenziata nel 2012. Corre l’anno 2014 e nel nostro territorio arriviamo a fatica al 15%. Nel novembre 2012 il comune di Colleferro ha approvato all’unanimità il servizio di raccolta differenziata porta a porta, ma nulla è ancora cambiato e si continua con il vecchio sistema dei cassonetti, rivelatosi assai infruttuoso.
Le politiche sulle quali dobbiamo assolutamente puntare sono quelle che ripetiamo sempre alle sorde orecchie dell’amministrazione: Riduzione, Riciclo, Riuso!
Gli strumenti per cambiare le cose esistono ma non c’è la volontà di farli funzionare

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