Tavolo dei sindaci, un tavolo né tecnico né politico.

E’ il 20 giugno del 2014, siamo a Paliano:

“E’ la prima volta che tanti Sindaci, delle province di Frosinone e di Roma, si riuniscono intorno ad un tavolo per affrontare la questione ambientale, sentita da tutti i cittadini e giunta, ormai, al giro di boa. E’ tempo di muoverci uniti”
Con queste parole Domenico Alfieri, sindaco di Paliano consacra la nascita del “Tavolo permanente dei Sindaci della Valle del Sacco” alla presenza dei primi cittadini di Anagni, Acuto, Serrone, Piglio, Fiuggi, Olevano Romano, Segni, Montelanico, Gorga, Carpineto Romano, Gavignano e Valmontone.
Da qualche giorno è stato domato l’incendio alla discarica di Colle Fagiolara ed il tema della gestione dei rifiuti torna ad avere un ruolo centrale nel dibattito politico locale.
Sembra esserci fermento politico, vento di novità e voglia di sviluppare sinergie utili a ricompattare il territorio della Valle del Sacco attraverso linee di indirizzo e progettualità capaci di elaborare risposte all’emergenza ambientale del territorio.

5 aprile 2017
Il tavolo permanente dei Sindaci della Valle del Sacco si riunirà a Colleferro per discutere di linee di indirizzo, progettualità e gestione rifiuti.
In questi due anni, questo tavolo permanente dei Sindaci ha itinerato per i paesi della zona, senza dubbio ascoltando le istanze dei cittadini e dando spazio alle associazioni e ai movimenti ambientalisti, però non è riuscito a partorire un’azione unitaria o uno scenario da presentare agli altri enti come Regione e governo centrale.
Una mancanza di programmazione che si sta rivelando nociva e preoccupante.

Registriamo un fatto: questo tavolo non è né tecnico né politico.
Prendiamo ad esempio la questione rifiuti: a distanza di un anno il tavolo fa ritorno a Colleferro, dove si è discusso della gestione dei rifiuti e dove l’assessorato all’ambiente del comune ospitante ha illustrato delle linee guida per la gestione impiantistica sul territorio. Linee guida che sono rimaste tali e che non hanno trovato sviluppo alcuno.
Non sono stati elaborati piani alternativi di gestione rifiuti, né tanto meno documenti di posizionamento, qualcosa che metta in discussione l’attuale ciclo di rifiuti e che rafforzi le posizioni delle associazioni ambientaliste.
Affinché questo tavolo dei sindaci sia efficace ed abbia un senso, anziché aggiungersi alla lista delle cose inutili e fini a stesse come troppe ne abbiamo viste fino ad oggi, ci aspettiamo azioni concrete che diano seguito alle discussioni affrontate durante questi incontri. Ci aspettiamo una programmazione che porti ogni comune a prendere misure e scelte tangibili, fatti, che diano senso a questo tavolo permanente dei Sindaci della Valle del Sacco. Altrimenti si dimostrerà l’ennesimo specchietto per le allodole, in cui tante cose giuste vengono declamate, e nulla più.

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