Ugi, Arci e Libera: “Occhi Aperti Sul Territorio” 4-5-6-7 Dicembre

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Il Circolo Arci Montefortino 93, L’Associazione Ambientalista Unione Giovani Indipendenti e il Presidio di Libera Colleferro vi invitano a partecipare ad una serie d’incontri dedicati alla lettura di alcuni fenomeni che caratterizzano il nostro territorio.
Ambiente, Legalità, Informazione, saranno i denominatori comuni che legheranno queste quattro giornate con lo scopo di fotografare la zona in cui viviamo per capire quanto siamo a conoscenza di ciò che ci circonda.

4 DICEMBRE, dalle ore 18:00 

-Inaugurazione e presentazione della mostra “Ambientiamoci”, curata dall’Unione Giovani Indipendenti di Colleferro. 
Un’opera di divulgazione ambientale che analizza dettagliatamente le cause dell’inquinamento della Valle del
Sacco e mette in evidenza gli effetti sulla salute delle fonti inquinanti. Offre inoltre la possibilità di conoscere i danni al territorio e alla popolazione, provocati dall’attuale ciclo dei rifiuti e suggerisce le possibili soluzioni per migliorare la zona in cui viviamo.
La mostra rimarrà esposta durante le quattro giornate. 

-Proiezione di estratti di documentari sul fenomeno delle Ecomafie e videoinchieste sulla Valle del Sacco.

5 DICEMBRE, dalle ore 18:00

Francesco Forgione (ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia) presenterà il suo nuovo libro “Porto Franco. Politici, manager e spioni nella Repubblica della ‘ndrangheta”.

Interverranno: 
Francesco Forgione (autore)

Fabrizio Marras (Libera regionale) 

Sinossi: 
“Porto Franco” di Forgione è un saggio-inchiesta in cui l’autore ricostruisce con ironia spietata oltre quarant’anni di storia calabra e italiana, descrivendo l’evoluzione della ‘ndrangheta da mafia locale a potenza globale.
Le storie, i personaggi del libro sono autentici: dai moti di Reggio del ’70, al centro siderurgico inaugurato da Andreotti e mai costruito, fino ad oggi, dove sono numerosi gli episodi e i dettagli tratti dalle recenti indagini giudiziarie.
Forgione evidenzia una particolarità della mafia calabrese: quella di essere un’organizzazione globale e invincibile, esportata in tutta Italia e nel mondo, ma che mantiene salde le proprie radici in Calabria, porto franco della democrazia italiana e della legalità da quasi cinquant’anni e nel silenzio più assoluto…


“In Calabria tutto è palude ed è quasi impossibile distinguere la storia criminale da quella delle classi dirigenti e della politica”, dice l’autore in un’intervista rilasciata a Repubblica, ma dà al tempo stesso una speranza per il futuro, sottolineando che, proprio adesso che tutti parlano della ‘ndrangheta come potenza criminale globale e proprio ora che è protagonista dei recenti scandali politici nel nord Italia, è necessario ritornare in Calabria, sconfiggere il fenomeno da lì, perché “anche se non è detto che ci si riesca, neanche è scritto che siamo destinati a perdere”.

6 DICEMBRE, dalle ore 18:00

Andrea Palladino (giornalista e scrittore che ha realizzato numerose inchieste sulle ecomafie per il“Manifesto” e “Il Fatto Quotidiano”) presenterà il suo libro inchiesta “Trafficanti”.

Introduce:
Mino Massimei (Presidente Circolo Arci Montefortino 93)

Interverranno:
Andrea Palladino (autore)

Anastasia Centofanti (Presidente Unione Giovani Indipendenti Colleferro)

Alessandro Coltré (Segretario Unione Giovani Indipendenti Colleferro)

Sinossi
“Trafficanti sulle piste di veleni, armi e rifiuti”
La notte del 10 settembre 1983, sul confine di Ventimiglia, un carico mortale di 41 bidoni di diossina -arrivati da Seveso – passa da un senatore italiano a un trafficante marsigliese, ex paracadutista. Pochi mesi dopo inizia una frenetica caccia in tutta Europa: dove erano finite le scorie dell’Icmesa?
Quel giallo internazionale segna l’inizio della storia – che dura da trent’anni – dei traffici europei dei rifiuti.
Il mondo dei trafficanti è fatto di insospettabili uomini di affari. Come Giorgio Comerio, un esperto di mine marine che voleva affondare nei fondali le scorie radioattive. O come i manager di una società finanziaria svizzera che mandavano in giro vere e proprie circolari riservate alle aziende chimiche europee, annunciando la possibilità di far sparire i rifiuti tossici nei paesi africani.
Tutti loro s’incontrano, si scambiano favori, stringono accordi, si dividono i mercati. 
Andrea Palladino racconta come funziona questo sistema dove contano le agende piene di nomi e le contabilità in nero delle tangenti; ci racconta anche diverse vicende passate sotto silenzio, di crimini rimasti senza un colpevole, di chi ha individuato il gioco delle parti tra politica e malavita, di chi è stato ucciso per essersi occupato di vicende come quella dell’ Icmesa, di vicende occultate come ad esempio l’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a Mogadiscio.

Grazie alla presenza di Andrea Palladino sarà possibile analizzare l’emergenza rifiuti romana, la gestione dei rifiuti nel Lazio e gli scandali ambientali della Valle del Sacco, temi trattati sempre in modo dettagliato nei suoi articoli.

I rappresentanti dell’UGI illustreranno l’ultimo rapporto epidemiologico regionale E.R.A.S che ha esaminato lo stato di salute della popolazione che vive vicino a discariche ed inceneritori, con risultati allarmanti per i cittadini di Colleferro e dintorni.

7 DICEMBRE,dalle ore 18:00
Chiusura dell’evento.

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