Un’inchiesta ha scoperto che l’inquinamento ha ucciso nel 2012 sette milioni di persone in tutto il mondo.

SUB-POLLUTE-master675PECHINO – Dai tubi di scappamento parigini ai fornelli organici in Nuova Delhi, nel 2012 l’inquinamento atmosferico è costato la vita a sette milioni di persone in tutto il mondo, secondo dei calcoli pubblicati il 25 Marzo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Più di un terzo di queste morti, ha affermato l’organizzazione, si è verificata in nazioni asiatiche in via di sviluppo, dove i tassi di malattie cardiovascolari e polmonari sono schizzati in alto.

In tutto il mondo, una morte su otto è legata a un’aria inquinata, ha calcolato l’organizzazione – il doppio delle stime precedenti. L’inchiesta ha identificato l’inquinamento atmosferico come il più grande rischio sanitario ambientale unico al mondo.

La grande notizia è che ora capiamo meglio il ruolo che gioca l’inquinamento atmosferico negli ictus e negli infarti cardiaci, ” ha spiegato il Dott. Carlos Dora, coordinatore della salute pubblica e per l’ambiente dell’organizzazione. “Visti i costi astronomici, i Paesi devono trovare un modo per prevenire queste malattie non trasmissibili.

L’inchiesta ha scoperto che le persone più vulnerabili vivono in una vasta area dell’Asia che si distende dal Giappone e dalla Cina, a nord, fino all’India, a sud.

L’esposizione a fumi per fuochi culinari indica che le donne povere sono particolarmente a rischio, ha affermato l’organizzazione.

Gli inquinanti atmosferici al chiuso si profilano come la minaccia maggiore, causando 4,3 milioni di morti nel 2012, mentre l’aria tossica all’aperto ha causato 3,7 milioni di morti, ha continuato. Molte morti sono attribuite ad entrambi.

L’urbanizzazione a rotta di collo dei paesi asiatici in via di sviluppo, specialmente la Cina, è una delle cause maggiori del problema che contribuisce al problema dell’inquinamento atmosferico.

La pubblicazione dell’inchiesta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, pubblicata a Ginevra, è giunta il  25 Marzo in concomitanza con l’uscita di uno studio della Banca Mondiale su Pechino, in merito all’impulso cinese all’urbanizzazione. Lo studio, in disaccordo con il Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Consiglio di Stato cinese, sostiene che molte città del Paese hanno avuto il permesso di allargarsi eccessivamente, e suggeriva di intraprendere una pianificazione migliore, con insediamenti anche a maggiore densità.

La banca stima che la Cina spenderà 5,3 trilioni di dollari per infrastrutture urbane nei prossimi quindici anni, poiché progetta di trasferire 100 milioni di agricoltori in città e di migliorare l’integrazione di altri 100 milioni che vivono già in aree urbane, ma non hanno pieno accesso a scuole e ospedali.

Lo studio afferma che il governo cinese potrebbe evitare 1,4 trilioni di dollari di spesa – o circa il quindici percento del prodotto totale economico del Paese dell’anno scorso – pianificando le sue città con più razionalità.

Un primo modo sarebbe fermare la pratica corrente di espropriare i terreni dei contadini e di venderli a imprenditori privati, un metodo che aiuta a raccogliere soldi ma porta a uno spreco del terreno disponibile.

La banca ha spiegato che costruire più densamente nei centri città sarebbe più efficiente; ad esempio, Guangzhou, con 8,5 milioni di residenti, potrebbe ospitare altri 4,2 milioni nello stesso spazio se fosse sviluppata altrettanto densamente di Seoul, nella Corea del Sud.

Basate su mode correnti, continuava lo studio, le città cinesi nel prossimo decennio divoreranno un terreno uguale all’Olanda, costringendo i cittadini a degli spostamenti più lunghi, a un consumo maggiore di energia e a livelli perennemente alti d’inquinamento atmosferico.

L’espansione urbana costerà alla Cina 300 milioni di dollari all’anno per morti premature, difetti di nascita e altri problemi sanitari.

Lo studio inoltre ha posto l’accento sulla diseguaglianza del sistema attuale, poiché gli agricoltori ricevono soltanto il venti percento del vero valore delle loro terre.

Questo ha portato a un malcontento cronico e, ha affermato la Banca Mondiale, ha aumentato le disparità di entrate tra i ricchi e i poveri. Alcune delle raccomandazioni esposte hanno trovato eco in un piano pubblicato a Marzo, comprensivo di proposte per una migliore integrazione dei residenti già presenti.

 

La Cina vorrebbe che il 60% della sua popolazione fosse residente in città entro il 2020 – più del 54 percento di oggi. Tuttavia la Banca Mondiale ha osservato che l’urbanizzazione sta avanzando più rapidamente,  così come i problemi che pone.

Sri Mulyani Indrawati, direttore decisionale della Banca Mondiale, ha spiegato in un’intervista che per seguire le raccomandazioni della banca, la Cina avrebbe bisogno di cambiamenti più radicali su come le città finanziano le nuove infrastrutture.

In questo momento, i governi locali non possono alzare le tasse, e così fanno affidamento sull’espropriazione dei terreni. La leadership cinese ha tutte le buone intenzioni per correggere il sistema, ma non ha ancora dei progetti specifici, Indrawati ha detto: “Non penso che, al momento, ci sia chiarezza sui tempi per raggiungere quest’obiettivo.

Le inchieste della Banca Mondiale e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità affermano entrambe che bruciare carburanti nocivi – carbone, legno e sterco animale – è tra le minacce maggiori alla salute umana.

In India, l’organizzazione della sanità ha stimato che 700 milioni di persone fanno affidamento su carburanti di biomassa come i rifiuti agricoli per cucinare al chiuso.

Kirk R. Smith dell’Università di California, Berkeley, ha misurato gli inquinanti dei forni dentro le case, e ha scoperto che potevano essere comparati a fumare 400 sigarette in un’ora.

Sfortunatamente, non abbiamo fatto molti progressi negli ultimi decenni, e l’inquinamento atmosferico domestico è ancora il fattore di rischio sanitario singolo più importante per le donne e bambine indiane”, l’organizzazione per la sanità ha detto riprendendo le parole del Dott. Smith.

In Cina, il colpevole principale è il carbone, che alimenta due terzi dell’energia del paese.

Uno studio pubblicato l’anno scorso nei Proceedings of the National Academy of Sciences ha stimato che la gente della Cina del nord, dove c’è il maggior tasso d’inquinamento atmosferico, vive in media cinque anni in meno che gli abitanti del Sud.

Allarmati dallo smog sempre peggiore e dallo scontento crescente tra gli abitanti delle città, i leader cinesi hanno preso nota, promettendo di ridurre la dipendenza dal carbone e di introdurre combustibili che brucino in modo più pulito e dei metodi di costruzione più efficienti.  Il Primo Ministro Li Keqiang ha dichiarato una “guerra contro l’inquinamento” questo mese nel suo discorso annuale alla nazione.

Nonostante la stagione di calore invernale sia finita, Pechino il 25 Marzo era ancora soffusa da una familiare nebbia acre.  Il controllo dell’aria dell’Ambasciata Statunitense ha giudicato l’aria come “molto insana”, un livello al quale le attività all’esterno dovrebbero essere evitate.

Dott. Dora dell’agenzia per la sanità ha affermato di sperare che i dati di mortalità pubblicati inducano le persone e i governi a confrontare la piaga dell’aria insana con maggiore urgenza.

Abbiamo bisogno di un’azione collettiva, ” ha detto. “L’aria che state inquinando è la stessa che respirate.”

Da un articolo del NY Times (link)

 

Morti – collassi per malattie causate dall’inquinamento atmosferico mondiale all’esterno:

•             40% – coronaropatia

•             40% – ictus

•             11% – broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

•             6 % – carcinoma del polmone

•             3% – infezioni acute del tratto respiratorio inferiore nei bambini

Morti – collassi per malattie causate dall’inquinamento atmosferico mondiale al chiuso:

•             34% – ictus

•             26% – coronaropatia

•             22% – BPCO

•             12% – infezioni acute del tratto respiratorio inferiore nei bambini

•             6 % – carcinoma del polmone

Dati di un articolo del The Indipendent (link)

Traduzione di F. Via

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