Via libera del TAR all’inceneritore di Albano

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tratto da Coordinamento Contro L’Inceneritore di Albano

Mercoledì 22 Luglio 2015 09:42
Sentiti ringraziamenti al Tribunale Amministrativo Regionale, ci mancava proprio quest’ennesima tegola…

Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha stabilito nella giornata di ieri che l’Inceneritore di Albano potrà essere costruito utilizzando mezzo miliardo di euro di soldi pubblici CIP-6 destinati, in realtà, a fonti energetiche davvero rinnovabili. Fondi che secondo l’UE dal 1° gennaio 2009 non possono essere più destinati, per legge, ad impianti che debbono bruciare rifiuti urbani.  Difatti, i magistrati del Tar hanno accolto i…l ricorso del consorzio Co.E.Ma. – costituito dal Gruppo Cerroni, dall’Acea e dall’Ama – che chiedeva l’annullamento del provvedimento di marzo 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico, col quale era  stata annullata la famigerata Convenzione Preliminare tra il GSE (Il gestore dei Servizi Energetici) ed il Co.E.Ma. di giugno 2009. La contestatissima Convenzione economica si fonda su un presunto avvio del cantiere per la costruzione dell’Inceneritore che sarebbe iniziata, secondo il Co.E.Ma, il 29 dicembre 2008, appena dentro i termini UE, ma che nella realtà dei fatti non è ancora MAI AVVENUTA, come dimostrano del resto in modo inequivocabile le foto aeree che il comitato NO INC ha messo a disposizione dei magistrati, della stampa  e della cittadinanza!

Si tratta “solo” di una convenzione preliminare a cui dovrà seguire, per il passaggio concreto e reale del mezzo miliardo di euro di soldi publbici al consorzio Co.E.Ma, anche una Convenzione definitiva, ma il rischio non può ne deve essere sottovalutato.  Ancora più importanti però, a questo punto, saranno le decisioni della Giunta Regionale Zingaretti sul tema rifiuti. In modo particolare, sul cosiddetto Piano-Rifiuti. Si tratta del documento  che dovrebbe ordinare e guidare in modo razionale ed economico, nel rispetto della salute umana e dell’ambiente, il proliferare di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti in tutto il territorio regionale. Pre-annunciato a dicembre 2013 dal Presidente della  Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal delegato ai rifiuti, assessore Michele Civita, ancora oggi non è mai stato portato al voto dell’Assise Regionale. Del piano si sono letteralmente perse le tracce. Il “tema rifiuti” sembra scomparso non solo dall’agenda politica degli amministratori pubblici ma anche dalla stampa e tv locali e  regionali.

In ogni caso, il Ministero dello Sviluppo Economico non potrà procedere a sottoscrivere la temutissima Convenzione definitiva, che darebbe il via libero immediato al cantiere per costruire il mega forno brucia-rifiuti di Roncigliano, senza anche l’ok della Regione Lazio. Sarà necessaria, oggi più di ieri, la mobilitazione di tutti i cittadini dei Castelli Romani.

Il prossimo appuntamento del comitato NO INC è fissato per la sesta edizione del DIS-CAMPING, che si terrà sabato 1° agosto e domenica 2 agosto. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, oggi ancora di più!

 

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